
"Bresciaoggi" del 24 Novembre 2007
LA NOVITÀ.
Grazie all'accordo con l'Unione Italiana Ciechi l'azienda di via Lamarmora lancia le nuove confezioni
di Daniele Bonetti
BRESCIA. E' un primato nazionale. La Centrale del Latte di Brescia sbarca sul mercato non con un prodotto nuovo, ma con una nuova confezione, inedita nella forma, nella grafica e nel «linguaggio». Da qualche giorno le confezoni del latte prodotto dall'azienda bresciana portano, sul retro, una scritta, indicante la scadenza, in alfabeto braille, il codice utilizzato dai non vedenti e dagli ipovedenti per avere informazioni sul prodotto acquistato. Una novità che,
se in ambito farmaceutico è già abbastanza diffusa, nel settore alimentare rappresenta una «prima volta» assoluta.
«Questa operazione ha radici lontane - rivela il direttore generale della Centrale del Latte Andrea Bartolozzi - : partiamo dal presupposto che le vendite dei nostri prodotti sono aumentate decisamente. Nel nostro modo di "essere azienda" però non possiamo dimenticare una certa etica. Dal 2006 portiamo avanti con Asmea un progetto di utilizzo dell'energia pulita rinnovabile. Una grossa cosa, basti pensare che consumiamo sette milioni di chilovattora all'anno. Non uno scherzo».
«Dopo questa fase - continua a raccontare Bartolozzi - abbiamo ricevuto una sollecitazione dall'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti che ci ha fatto notare come per un non vedente fare la spesa fosse così difficoltoso. Ovviamente l'idea ci è piaciuta, per noi si trattava anche di una certa spesa ma grazie a una gestione oculata degli anni passati abbiamo potuto affrontarla. Abbiamo fatto vari tentativi e adesso abbiamo trovato il sistema di applicazione
giusto della scritta in braille della data di scadenza. Per adesso è in vendita nei negozi bresciani, ma presto lo sarà anche nei punti vendita di tutta Italia. Ed essere i primi a livello nazionale a intraprendere questa strada è per noi un motivo di grossa soddisfazione».
Il primato nazionale inorgoglisce il presidente della Centrale del Latte, Franco Dusina.
«È sempre bello essere i primi - ammette Dusina - : in questo caso, però, il mio auspicio è che anche altre aziende scelgano di copiarci così come hanno fatto per altri prodotti, in primis la bottiglia per il latte. È un bel momento per la nostra azienda, abbiamo superato momenti difficili e ora stiamo raccogliendo i frutti di una continua ricerca della qualità. I nostri prodotti magari costano qualcosa in più della concorrenza ma nessuno può metterne
in dubbio la grande qualità».
I primi a trarne giovamento saranno i non vedenti e gli ipovedenti bresciani che nei negozi di città e provincia potranno in autonomia scoprire la data di scadenza del latte.
«Questa iniziativa - sottolinea Claudio Romano, presidente bresciano dell'Uici - , si inserisce in un contesto territoriale che rivela la grande operosità e generosità dei bresciani. Il 2007 è l'anno europeo delle pari opportunità, per noi questa è già una pari opportunità. Ripeto ancora una volta che questo per noi è un bel traguardo».
L'operazione sulle bottiglie di latte è possibile che abbia un seguito nell'azienda di via Lamarmora; prossimamente l'esperimento potrebbe essere ripetuto anche su altri prodotti della Centrale del Latte. Per consentire ai non vedenti di essere sempre più autonomi.
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