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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Consiglio Regionale della Lombardia


"Giornale di Brescia" del 11 Gennaio 2008

«La brescianità non è solo fare per sé ma anche fare per gli altri»

LETTERE al Giornale di Brescia
 
Sono con la presente a chiederLe ospitalità nella Sua testata per esprimere pubblicamente la gratitudine della Sezione provinciale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ai propri volontari per la disponibilità che hanno offerto ai ciechi bresciani anche nell'anno appena trascorso.
Grazie a questi amici, i nostri associati hanno potuto recarsi dal medico, fare compere, fare una passeggiata, sbrigare pratiche presso uffici, ecc (nel 2007, ben 870 accompagnamenti).
Per le persone che vedono, quanto sopra rientra nella quotidiana normalità e può sembrare tutto così semplice e facile ma per i non vedenti rappresenta spesso l'impossibile.
Si tratta di servizi preziosi che impegnano i volontari per alcune ore settimanali da loro preventivamente indicate; tenendo conto di tale disponibilità, essi vengono «impegnati» telefonicamente dagli uffici dell'associazione con un preavviso di almeno 48 ore prima dell'accompagnamento da svolgere.
Non poter disporre della libertà di una mobilità autonoma, è davvero frustrante e porta inevitabilmente all'emarginazione sociale. I cittadini disabili non raramente conoscono e vivono tale pericolosa condizione.
Desidero esprimere la medesima gratitudine anche ai lettori della Nastroteca F.lli Milani che, volontariamente, presso il proprio domicilio leggono per noi libri, manuali e documenti (nel 2007, sono state lette 21.800 pagine), permettendoci così di accedere all'informazione ed alla cultura ed offrendoci in tal modo un insostituibile contributo per la nostra integrazione sociale. La nostra città e la nostra provincia sono realtà che si distinguono per laboriosità ed operosità; nel contempo sono realtà profondamente solidali.
La mia testimonianza vuole riaffermare con forza che la cosiddetta «brescianità» è sì «fare per sé» ma è anche «fare per gli altri».
Approfitto dell'occasione per chiedere a chi fosse interessato ad offrire ai non vedenti alcune ore del proprio tempo di contattare senza alcun impegno l'Uici telefonando allo 030.220 94 16.

CLAUDIO ROMANO
Presidente dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Brescia)



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