
"Bresciaoggi" del 18 Aprile 2008
Ancona, Palaindoor: si sono svolti i Campionati Italiani indoor di atletica leggera per disabili che hanno portato grande soddisfazione per gli atleti non vedenti del Gruppo sportivo Brixia che hanno letteralmente dominato la competizione
facendo ampia incetta di medaglie.
"Un grande miracolo? No. Tanta passione, il coraggio di mettersi in gioco, allenamento costante e preparatori atletici d'eccezione spiegano al gruppo sportivo bresciano che schierando tre atleti ha conquistato ben sette medaglie di cui quattro ori, corrispondenti ad altrettanti record italiani indoor, un argento e due bronzi.
SI TRATTA dei 2 record di Roberto Burceni (cat. T11 ciechi assoluti) 1,32 m nel salto in alto e 4,38 m nel salto in lungo, dei 2 bronzi di Marco Zingarelli (cat. T12 ipovedenti ventesimisti) nel salto in alto e nel salto in lungo, dei 2 record di Ignazio Fontana (cat. T13 ipovedenti decimisti) 26.11 secondi nei 200 m, 5,12 m nel salto in lungo ed in fine dell'argento sempre di Ignazio Fontana nei 60 m. "La soddisfazione sportiva della squadra c'è, certo, ma non ènulla paragonata alla immensa soddisfazione personale degli allenatori - spiegano alla società -: e non si tratta di allenatori qualunque: la squadra di atletica del Gs Brixia èinfatti seguita da Luca Migliorati, Gabriella Tedoldi e Maurizio Zomparelli dello Studio Domami Extreme; tutti hanno una lunga storia sportiva ed una grande esperienza nel campo della preparazione atletica: come Maurizio Zomparelli, convocato come preparatore atletico della Nazionale Italiana di scherma a Pechino 2008. SONO SOPRATTUTTO Gabriella e Maurizio a seguire i ragazzi in campo. "Non siamo alla prima esperienza con persone disabili - spiega Maurizio Zomparelli -, a Barcellona '92 l'oro paralimpico di Orazio Pizzorni (paraplegico) nel tiro con l'arco, ma non avevamo mai avuto l'opportunità di allenare una squadra di atleti non vedenti. Abbiamo cominciato a seguirli quasi per curiosità , colpiti dalla passione che trascinava questi ragazzi dopo il lavoro o lo studio a 20 km da casa per allenarsi, e ci stiamo ritrovando ad essere orgogliosi portatori, insieme a loro, di un grande messaggio di integrazione; senza contare che anche noi, attraverso la loro sensibilità e la diversa modalità di percezione del corpo rispetto agli elementi esterni e agli obbiettivi da raggiungere, abbiamo reinventato alcuni passaggi nella descrizione degli esercizi, che sono poi risultati molto efficaci anche per i nostri atleti normodotati. SONO Gli stessi atleti a raccontare come per loro lo sport non venga vissuto solo dal lato della competitività e della prestazione fisica, ma anche dal lato pratico di un miglioramento della qualità della vita: la cecità ha tra gli handicap più invalidanti in
assoluto, toglie sicurezza nel movimento, ed è difficile testare i propri limiti soprattutto quando la vista già compromessa viene a mancare gradatamente; imparare a correre dritti fidandosi solo della voce dell'allenatore e magari per prendere la rincorsa per
saltare nella buca del salto in lungo, non Ú solo tecnica, ma anche un'iniezione di fiducia in se stessi. GLI ATLETI DEL GS BRIXIA si allenano due volte alla settimana al campo sportivo di Rezzato; per ora sono solo in sei, ma già così a volte è impegnativo organizzare gli allenamenti in tempi che vadano bene per tutti. "Il nostro sogno e degli allenatori - dicono al Gs Brixia è quello di una maggiore attenzione da parte di chi può veramente fare qualcosa per migliorare le condizioni dell'atletica leggera e dello sport per i non vedenti a Brescia, garantendo strutture idonee e risorse economiche sufficienti al pieno sviluppo sportivo ed umano di un'attività così importante.
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