Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
Consiglio Regionale Lombardo

random_image2.jpg

 

Il Giornale di Vicenza del 24-12-2018

Tutti gli oculisti, nell'ambito della visita generale della vista, possono sospettare la presenza di degenerazione maculare. Tuttavia per poter effettuare gli esami più specialistici e quindi ottenere una diagnosi certa nonché per eseguire la terapia più idonea è bene rivolgersi a retinologi esperti e ai centri specializzati nelle malattie della retina come l'ospedale San Bortolo. L'Unità Operativa di Oculistica dell'ospedale di Vicenza si occupa di prevenzione, diagnosi e trattamento delle malattie oculari. Nel reparto si effettuano interventi chirurgici per tutte le patologie oculari: cataratta (tecnica minincisionale); glaucoma; trapianto di cornea perforante, lamellare, endo-cheratoplastica; distacco di retina; chirurgia maculare; chirurgia palpebrale e degli annessi e terapia anti-angiogenica intra-vitreale. Si effettuano inoltre questi trattamenti: Campo visivo computerizzato e manuale per le patologie del nervo ottico e della retina; fluor-angiografia e angiografia al verde indocianina per studiare la vascolarizzazione retinica, del nervo ottico e le patologie maculari; OCT; topografia corneale; ecografia oculare per lo studio delle strutture interne dell'occhio e dell'orbita con una sonda ad ultrasuoni; schermo di Hess per lo studio della motilità oculare: onta endoteliale per lo studio della vitalità dell'endotelio corneale: iridotomia Yag laser; capsulotomia Yag laser; argon laser per patologie retiniche.

***
IL CAMPANELLO D'ALLARME QUANDO LE IMMAGINI SONO DISTORTE O ONDULATE.
Quale tipo di degenerazioni maculari è più frequente? La degenerazione maculare legata all'età (AMD), che coinvolge spesso persone sopra i 50 anni ed è la prima causa di cecità legale fra gli anziani. C'è poi la retinopatia diabetica, che costituisce la più comune causa di perdita della vista nei diabetici. Altra patologia importante e diffusa la degenerazione maculare miopica che colpisce i soggetti con forte miopia. Chi rischia di più? L'anziano. Il rischio aumenta con l'età, il fumo, la familiarità, l'obesità. Il fumo dunque predispone? Sì. Indebolisce la retina riducendo le naturali barriere difensive dell'occhio, determinando un suo precoce invecchiamento. Si può essere affetti da AMD senza saperlo ?Sì. Per questa ragione sono importanti i controlli. Quando deve scattare l'allarme? Quando si cominciano a vedere immagini o porzioni di immagini distorte, ondulate. In questa fase possono essere anche presenti aree sfocate o annebbiate nella parte centrale delle immagini, che con il tempo tendono a diventare nere e ad allargarsi sempre di più. L'AMD colpisce sempre tutti e due gli occhi? No, può interessare un unico occhio. In questo caso l'occhio sano corre comunque un rischio molto superiore alla media di ammalarsi, fino al 60-80% in più. Come si diagnostica ?Con un esame generale della vista e poi con un test che si effettua attraverso una lente per analizzare la superficie della retina. Se necessario, si effettua una angiografia iniettando una sostanza colorante che attraversando i vasi sanguigni della retina consente di individuare con esattezza punti e zone colpiti dalla malattia, per cui si può decidere come intervenire per preservare al massimo la capacità visiva del paziente. Altri esami utili sono l'OCT e la micro-perimetria. Lo stile di vita può influire? Può contribuire a ridurre il rischio. Meglio una dieta sana, ricca di frutta, verdura e pesce. Non fumare. Mantenere una pressione sanguigna normale. Controllare il peso. Fare esercizio fisico. Cosa fare se ho già perso in certa misura la capacità visiva ?Il suo oculista o l'associazione AMD (amdonlus.it) possono consigliare servizi per ipovedenti o ausili che permettano di sfruttare al massimo la visione rimanente. Non si preoccupi di utilizzare i suoi occhi per guardare la televisione, leggere o fare altre attività di routine.
***
LA PAROLA ALL'ESPERTO.
La degenerazione maculare legata all'invecchiamento, detta AMD, è una malattia che insorge nella retina e compromette la capacità visiva.
COSA SUCCEDE QUANDO DEGENERA LA MACULA.
La forma più diffusa, quella secca, si sviluppa gradualmente. Chi ne è affetto deve fare controlli regolari per prevenire il peggioramento.
* La retina funziona quasi come la pellicola di una macchina fotografica. Essa risponde ai raggi luminosi che la colpiscono, attivandosi e convertendoli in segnali elettrici che sono portati dal nervo ottico al nostro cervello. Localizzata anatomicamente nella porzione centrale della retina e deputata alla capacità di discriminare, alla visione distinta e particolareggiata degli oggetti, a leggere e scrivere è la macula. Qualsiasi tipo di alterazione di tale porzione della retina si traduce nella grande maggioranza dei casi in una alterazione, talvolta grave e spesso irreversibile della capacità visiva. La degenerazione maculare legata all'età, o AMD, è una malattia legata all'invecchiamento che colpisce la macula. Una volta insorta la malattia su di un occhio, la probabilità di avere un coinvolgimento dell'occhio controlaterale è circa il 30% entro 5 anni. Può compromettere gravemente la qualità della visione e di conseguenza la qualità della vita nelle persone anziane.
UN PROBLEMA DI ETÀ.
La degenerazione maculare legata all'età può essere di due tipi: secca (atrofica) o essudativa-umida (neo-vascolare, disciforme). La degenerazione maculare secca, che è la forma più comune e lieve di questa patologia, copre l'85%-90% di tutti casi. Si sviluppa gradualmente nel tempo e generalmente causa solo una moderata perdita della capacità visiva centrale. Un carattere identificativo dell'AMD è l'accumulo di piccoli depositi di grasso rotondi, color bianco-giallo, chiamati drusen, nella porzione centrale della retina. In alcuni casi è possibile identificare la comparsa di neo-vasi anomali. È molto importante che i soggetti affetti da AMD secca si sottopongano regolarmente a controlli oculistici che potrebbero impedire l'eventuale progressione della malattia nella forma umida. Nel secondo tipo di maculopatia compaiono dei vasi anomali che trasudano siero o sanguinano, stimolando poi la formazione di una cicatrice. Essendo essi dei vasi anomali, sono costituiti da una parete alterata e immatura con cellule anomale che tendono comunemente a svilupparsi negli strati retinici più profondi. Sebbene l'AMD umida costituisca solo il 10%- 15% di tutte le AMD, la probabilità di una grave perdita della vista è molto maggiore. Questa forma è responsabile del 90% delle perdite gravi di capacità visiva.
I SINTOMI.
La degenerazione maculare legata all'età non da dolore. Anzi, inizialmente il problema visivo può non venire notato, perché si supplisce con l'occhio buono. Infatti spesso il paziente non si accorge dei sintomi sino a quando non si copre l'occhio sano. Importante mezzo preventivo è la periodica valutazione della visione per mezzo della griglia di Amsler, un modo semplice per valutare la comparsa di ondulamenti e distorsioni, meta-morfopsie, per cui gli oggetti appaiono rimpiccioliti e deformati. Se viene interessata la parte centrale della macula (fovea), compare una macchia di "non visione" centrale, per cui osservando per esempio un viso, si vedono le orecchie ma non le espressioni, gli occhi e la bocca.
IL TEST DELLA GRIGLIA DI AMSLER.
Ecco come si fa il test. Mettere gli occhiali da lettura e tenere la griglia a una distanza di 30 - 45 cm. Coprire un occhio. Guardare direttamente al centro della griglia con l'occhio scoperto. Mentre si guarda il punto centrale della griglia notare se le linee appaiono rette o se qualsiasi zona appare distorta, o sfocata o scura. Ripetere con l'altro occhio. Se una qualsiasi zona della griglia appare ondulata, sfocata o scura, contattare immediatamente l'oculista. Questo test serve a diagnosticare anche le forme più semplici di maculopatia e consente di riconoscere la comparsa di qualsiasi forma di distorsione. In caso di test positivo qualunque oculista è in grado di fare una diagnosi avvalendosi di particolari attrezzature come l'OCT, ossia la tomografia ottica computerizzata, e la fluoro-angiografia.
DIAGNOSI E TERAPIA.
Quando l'oculista, utilizzando particolari lenti, rileva i segni che la crescita anormale dei vasi sanguigni sotto la retina provocano (emorragie, raccolte di siero, cicatrici), è di fondamentale importanza che il paziente esegua l'esame OCT e nel caso la fluoro-angiografia retinica e l'angiografia con verde indocianina. *Primario del reparto di Oculistica Ospedale San Bortolo di Vicenza
***
L'EMERGENZA È NELLE PATOLOGIE LEGATE ALLA RETINA.
Tra i fattori che possono causare un distacco ci sono la miopia (soprattutto se elevata), la degenerazione del corpo vitreo, legata all'età, familiarità e traumi.
La degenerazione maculare legata all'età (DMLA) rappresenta la più comune causa di cecità legale nei paesi industrializzati; la prevalenza oggi varia tra il 2% e il 10%. Grazie all'avvento di nuove tecniche diagnostiche e nuove terapie per la degenerazione maculare, l'attenzione verso questa patologia così invalidante è notevolmente aumentata da parte non solo degli operatori sanitari ma anche e soprattutto da parte dei soggetti affetti da maculopatia. Tali pazienti, essendo più informati rispetto ai gravi rischi a cui vanno incontro e alla recente possibilità di prevenire e bloccare la patologia con una efficace prevenzione e una diagnosi precoce, si rivolgono sempre più numerosi alle cure dell'oftalmologo. I FARMACI. Numerosi i farmaci in commercio di uso ormai consolidato, in particolare per la maculopatia diabetica, che si stanno introducendo nel prontuario ospedaliero. I più noti sono Avastin e Lucentis. Ci sono, fra l'altro, farmaci di ultima generazione che consentono, a parità di efficacia, un minor numero di iniezioni.
LA RIABILITAZIONE.
I medici del reparto di oculistica dell'ospedale di Vicenza stanno affrontando con particolare interesse il difficile impegno della riabilitazione di questi occhi trattati e di pazienti costretti a usare occhiali telescopici. Grazie al supporto della Direzione medica e della Fondazione Amidei è stato ristrutturato il laboratorio di riabilitazione visiva ora dotato di ausili specialistici. Ci possono essere grandi delusioni e grandi soddisfazioni. Importante è farsi carico di tutti i pazienti retinici che hanno recuperi molto limitati per garantire loro una certa autonomia di vita. I successi in questo difficile campo possono raggiungere il 60 per cento. Fra l'altro, per merito della Fondazione Mioni, è stata creata una rete di fluoro-angiografia dell'Ulss 8 in collaborazione con la diabetologia che consente un'analisi accurata e ad alta risoluzione del "fundus oculi" con referto immediato senza far muovere il paziente. Un'operazione che favorisce lo screening della retinopatia diabetica.
LE PATOLOGIE DELLA RETINA.
Le patologie chirurgiche della retina sono la vera emergenza. Comprendono distacchi di retina, fori e pucker maculari. In condizioni normali la retina è aderente alla superficie interna dell'occhio. Se presenta una rottura o un foro può distaccarsi e accartocciarsi, in maniera simile a una carta da parati che si stacca da una parete. In tal caso la retina non è più in grado di offrire al cervello un'immagine adeguata e la visione diviene offuscata e ridotta. Tra i fattori che possono causare un distacco la miopia, soprattutto se elevata, una degenerazione del corpo vitreo in genere legata a età, familiarità, i traumi e alcune patologie oculari. I fori sono un difetto di tutto lo spessore del tessuto retinico, che si aprono nella regione centrale e sono caratterizzati da un sollevamento circoscritto della retina neurosensoriale. Il pucker maculare (membrana epi-retinica) è un'alterazione anatomica dell'interfaccia tra il corpo vitreo e la retina, e consiste nello sviluppo di una sottile membrana traslucida sopra la macula (zona centrale della retina). Quando tale membrana si contrae e si arriccia causa una deformazione e una progressiva distorsione della macula stessa, con peggioramento della visione centrale.
95% DI SUCCESSI.
Nell'ULSS 8 si effettuano oltre 800 interventi del genere l'anno, tutti diversi l'uno dall'altro con successi vicini al 95 per cento dal punto di vista anatomico. Sotto l'aspetto funzionale tutto dipende dalla sede, dall'entità del distacco e dalla rottura retinica più o meno centrale. Il reparto del San Bortolo è attrezzato per sottoporre a intervento tutte le urgenze che giungono nelle 48 ore con metodiche mini-invasive senza alcun tipo di sutura, massimo rispetto del bulbo oculare, nel 99% in anestesia locale, senza dolore per il paziente e ridottissimi tempi di ospedalizzazione. Sono, però, poi fondamentali il decorso post-operatorio e la riabilitazione, da eseguire a casa con attività programmate e vari controlli.
***
GLI INTEGRATORI ALIMENTARI possono rallentare l'avanzare della malattia.
La degenerazione maculare legata all'età è u una patologia a carattere progressivo che coinvolge la macula, cioè la regione della retina deputata alla visione centrale, vale a dire quella che ci consente di leggere, guidare, riconoscere i volti e i colori, osservare le cose nel dettaglio. Colpisce di solito sopra i 50 anni con un'incidenza che cresce con l'età: colpisce il 14.4% delle persone tra 55 e 64 anni, il 19,4% tra 65 e 74 e il 36,8% oltre i 75.Una persona affetta da AMD perde la visione centrale. Le immagini appaiono sfuocate e confuse, alterate e ondulate, e viene meno la sensibilità al contrasto e ai colori. Con il passare del tempo al centro si vedrà solo una macchia scura. La visione periferica, che si usa per camminare e orientarsi, resta invece intatta.
UMIDA O SECCA.
L'AMD può essere umida o secca. Si parla di AMD umida quando dei vasi sanguigni anormali cominciano a crescere al di sotto della macula. È la forma più grave, che fa perdere rapidamente la visione centrale. L'AMD secca si verifica quando i fotorecettori, le cellule sensibili alla luce, della macula degenerano, determinando una graduale riduzione della visione centrale dell'occhio che ne è affetto. Man mano che progredisce si può instaurare una zona centrale della vista sfuocata e priva di contrasto che può rendere difficile leggere e svolgere altre attività della vita quotidiana. Tra le due forme di AMD, quella secca è molto più comune: più dell'85% delle persone con AMD intermedia o avanzata hanno la forma secca. Ma la forma umida ha un'evoluzione più rapida e grave. Un sintomo di questa e dato dal fatto che le linee dritte appaiono ondulate. Quando ci si accorge di questo problema occorre rivolgersi al più presto al proprio oculista. Un sintomo dell'AMD secca, invece, è una visione lievemente sfuocata. Può risultare difficile leggere o riconoscere i volti.
COME TRATTARLE.
Per quanto riguarda l'AMD secca, non c'è alcun trattamento che possa evitare il calo visivo. Gli integratori nutrizionali con antiossidanti e vitamine, se assunti nello stadio intermedio, possono ritardare la progressione della patologia. L'AMD umida si può trattare mediante laser, terapia fotodinamica e farmaci iniettati direttamente all'interno dell'occhio.
***
AL TOP IN CHIRURGIA VITRO-RETINICA.
60 anni, specialista di calibro nazionale in particolare delle patologie della retina, Roberto Cian al suo arrivo a Vicenza nel 2010 ha introdotto i percorsi clinici per agevolare i pazienti e rendere più funzionale l'attività. Nuova logistica, nuova impostazione operativa, e il rilancio in grande stile della chirurgia vitreo-retinica, con cui ha fatto entrare il reparto vicentino nella hit parade dell'oculistica italiana. I distacchi di retina vengono operati con le tecniche più avanzate. In itinere la creazione di un centro specialistico per ipovedenti dotato di strumenti ad hoc per affrontare, fra l'altro, le maculopatie evolute.

Amici di Penna

penna stilograficaArticoli, interviste e servizi apparsi sui media che trattano i temi della disabilità visiva.
A cura di Massimiliano Penna

Sede

Via Mozart, 16
20122 Milano
Tel. 02 76011893
uiclomb@uiciechi.it
Codice fiscale: 97006460154
Codice IBAN: IT69 E 03111 01604 0000 0000 4658