Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS
Consiglio Regionale Lombardo

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Un laboratorio di manipolazione e creazione di libri tattili: consisterà sostanzialmente in questo il progetto Tocca a me!, che partirà il 21 gennaio prossimo, a cura del Presidio UICI di Sant’Anastasia e Paesi Vesuviani (Napoli), i cui Soci potranno appunto creare libri tattili, con materiali riciclati e non, ognuno dei quali rappresenterà una favola o un aspetto della realtà e sarà destinato ai bambini con disabilità visiva presenti nelle scuole dell’hinterland vesuviano.

Nell’eterogeneo mosaico europeo dell’integrazione/inclusione, l’Italia è la tessera più difficile perché, partendo da un substrato culturale di impronta idealista, ha preteso di applicare al concetto di istruzione quello di identità del soggetto che, in un contesto di promozione dell’uguaglianza, poco coerente con quello idealista, ha finito col privilegiare quello di uguaglianza, penalizzando l’approccio educativo, nello specifico di tipo didattico, che poggia sul principio d’equità, ovvero il valore della persona intesa come diversità.

«Credo che l’ostilità di molti servizi pubblici e privati verso il contratto di somministrazione – scrive Marino Bottà – sia dovuta a una scarsa conoscenza dello stesso o a un pregiudizio ideologico, che li porta a privilegiare il tirocinio, sostenuto da una misera Borsa Lavoro, rispetto a un rapporto di lavoro regolare, a uno stipendio contrattuale e ai relativi contributi».

Il Museo Storico di Sant’Anna di Stazzema si dota di uno strumento indispensabile: la Guida completa a Sant’Anna di Stazzema in Braille.

«La giornata odierna – scrive Gianluca Rapisarda – che cade esattamente a 210 anni dalla nascita di Louis Braille, rappresenta un prezioso momento di riflessione e di ricordo per un grande uomo che ha lasciato un importante strumento da preservare e coltivare ulteriormente ...».

Gli alunni con disabilità sono il 3,1% degli iscritti e fra questi il 41% ha cambiato insegnante di sostegno da un anno all'altro. Solo una scuola su tre è a norma rispetto alle barriere architettoniche. È quanto emerge dal report ISTAT sull'inclusione scolastica nell'anno 2017/18.

Luca Aronica, presidente dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Monza e Brianza, racconta  nel volume "Tarcisio il talpone" la sua vita, dove lentamente le luci si sono spente.

«Vorrei dire a tutti che una luce in fondo al tunnel può sempre accendersi e illuminare il nostro cammino. Per questo vado nelle scuole. Ai ragazzi dico che la vita ti mette alla prova, ma nonostante sconfitte e cadute bisogna lottare e mettersi in gioco per ottenere dei risultati. Chi si arrende, perde prima di cominciare».

Ruota attorno a una proporzione («La tecnologia sta alla didattica come la tiflo-informatica sta alla didattica inclusiva») questa ampia riflessione di Franco Lisi, che scrive tra l’altro: «Ci sarà integrazione totale quando gli studenti saranno tutti individualmente liberi, non prigionieri cioè dei propri limiti fisici, ma soprattutto dei limiti dei propri pensieri, della propria mente. Solo allora potremo sostenere che avranno raggiunto la piena integrazione sociale e inclusione scolastica; solo allora potremo apprezzare gli effetti di una didattica inclusiva».

Masto: «Nessuno si sarebbe aspettato che nella legge di Bilancio i redditi da patrimonio delle ONLUS venissero gravati da un ulteriore balzello».

Amici di Penna

penna stilograficaArticoli, interviste e servizi apparsi sui media che trattano i temi della disabilità visiva.
A cura di Massimiliano Penna

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