L'Unione Sarda del 11.06.2019
In Italia colpisce un malato su dieci. Un riconoscimento precoce permette di poter agire per tempo e salvare la vista.
OCCHIO ALL'OCCHIO. È un consiglio davvero utile per chi soffre di diabete, visto che riconoscere precocemente l'eventuale presenza di una sofferenza della retina significa poter affrontare al meglio la situazione. Tra le complicazioni più classiche della patologia del metabolismo, infatti, ci sono anche i problemi oculari che vanno indagati con attenzione. Per capire se la retine ha avuto un danno, in particolare, oltre alla visita clinica accurata può essere utile un Oct, esame del tutto indolore che permette di visualizzare eventuali problemi, legati a quella che è la più temuta complicanza del diabete a livello oculare: l'edema maculare diabetico.
I CASI. Se nella retinopatia diabetica spesso si ricorre anche all'angiografia con un colorante che serve ad esaminare nel suo complesso la malattia retinica e l'avanzamento delle lesioni, per l'edema l'Oct è spesso sufficiente. Questa condizione colpisce la macula, l'area più nobile di questa membrana nervosa che permette di recepire, ovviamente senza che ce ne accorgiamo, gli stimoli visivi e passarli al cervello. I numeri, in questo senso, sono emblematici: mediamente in circa il 30 per cento dei casi la retina è in qualche modo interessata dal diabete e in un soggetto su dieci tra questi può comparire l'edema maculare diabetico.
GLI ESAMI. «L'edema maculare diabetico costituisce la principale causa di perdita visiva nelle persone che hanno, oltre il diabete, la retinopatia», spiega Edoardo Midena, direttore della Clinica Oculistica dell'Università di Padova. «La progressione di questa situazione non è improvvisa perché va avanti lentamente e, quando manifesta i suoi segni, come la diminuzione della capacità visiva, sappiamo che si tratta di qualcosa che c'era nella storia di quell'occhio. Il fatto che si manifesti lentamente, accompagna la vita di un soggetto, quindi la diminuzione progressiva a volte è meno percepita. In questa situazione, bisogna fare prevenzione e lavorare per intercettare questa malattia nelle fasi più iniziali». Cerchiamo di proteggere la retina, quindi. Sia quando il diabete è presente sia in altre circostanze. Se l'edema maculare diabetico provoca un danno cronico le cellule nervose sono rovinate: se il problema si riconosce, e si tratta, tardi, diventa difficile riportare indietro la lancetta del tempo. Tradotto in consigli pratici: quando si fa una diagnosi di diabete di tipo 2 occorre fare un esame della retina e lo stesso dovrebbe accadere quando una donna è in gravidanza: sono due momenti topici per scoprire eventuali problemi e affrontarli per tempo.
LE CURE. Sul fronte delle cure, l'esperto non ha dubbi. «In caso di edema maculare diabetico il trattamento laser è stato ed è efficace, ma stabilizza la situazione - fa sapere Midena. «Oggi abbiamo tre farmaci (i cosiddetti anti-Vegf a disposizione per il trattamento in questa patologia e nella degenerazione maculare umida della retina, ranibizumab, bevacizumab e aflibercept) che vanno iniettati più volte direttamente dentro l'occhio in ambiente ospedaliero, sulla base delle indicazioni dello specialista. Un paziente può riacquistare capacità visiva e quello che riusciamo ad ottenere, poi si mantiene nel tempo. Non andiamo incontro a una perdita progressiva della situazione. L'importante è agire nei tempi giusti».
di Federico Mereta

