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Al termine di un incontro con i rappresentanti delle associazioni di persone con disabilità, Regione Lombardia annuncia lo stanziamento di ulteriori risorse. Achilli (FAND) e Manfredi (LEDHA): “Un risultato che è frutto anche della manifestazione del 16 aprile".

La Sezione Territoriale di Varese dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha il piacere di presentare la collaborazione con Mouillettes and Co di Parma per la presentazione di un workshop olfattivo rivolto ai soci dell’UICI.

Anche quest'anno, il nostro I.Ri.Fo.R. della Lombardia, grazie al prezioso sostegno del Consiglio di Amministrazione Centrale, delle nostre Strutture U.I.C.I. lombarde e del nostro team di operatori e collaboratori, realizzerà i suoi consueti campi estivi.

Magari non ci fai neppure caso; magari hai sempre avuto la fortuna di incontrare persone cordiali e gentili; magari semplicemente non sai a chi rivolgerti e ogni giorno, quando ti imbatti in qualche barriera, speri di trovare accanto qualcuno che possa darti una mano.

L’Istituto Nazionale Valutazione Ausili e Tecnologie INVAT nell’ambito delle sue molteplici attività, volte a favorire il miglior uso delle moderne tecnologie, ricorda che è stato attuato dal 2021 il servizio tramite ticket per la segnalazione di criticità riscontrate nell’utilizzo di dispositivi tecnologici.

Martedì 16 aprile alle ore 11 ci troviamo, tutti insieme, in Piazza Duca D’Aosta, davanti alla sede del Consiglio Regionale della Lombardia, a manifestare per la difesa dei nostri diritti e per una società rispettosa dei diritti di tutte le persone.

La manifestazione si svolgerà martedì 16 aprile davanti alla sede del Consiglio regionale. Il Piano approvato dalla Giunta regionale, infatti, presenta ancora gravi criticità. "Invitiamo tutte le associazioni a unirsi a noi".

L’UNIONE ITALIANA CIECHI E IPOVEDENTI E IL CLUB ITALIANO DEL BRAILLE CELEBRANO IL SISTEMA DI LETTURA E SCRITTURA CHE SPALANCA LE PORTE DELLA CONOSCENZA ALLE PERSONE CON DISABILITA' VISIVA.

Le istituzioni UE hanno raggiunto un accordo sulla tessera che riconoscerà la condizione di disabilità in tutti gli stati dell’Unione, riconoscendo le relative agevolazioni e benefici, oltre ai diritti di mobilità e parcheggio.
Il Forum europeo sulla disabilità segnala infatti che nella giornata di giovedì scorso è stato raggiunto, dalle istituzioni dell'UE, l'accordo provvisorio sulla tessera europea di disabilità, che costituisce una accelerata all’iter del testo definitivo della Carta, che potrà così essere votato prima della fine della legislatura.

Francesca Pignataro, giovane ricercatrice: «Spesso qualcuno si meraviglia, mi chiede: ci vedi? Quanto ti manca? Ho 1/20. Quindi ci vedo molto male, non posso prendere la patente, ci sono diverse cose che riesco a fare con difficoltà. Questo è necessariamente un limite come spesso mi sono sentita ripetere? È la prova che valgo meno? O forse richiede solo capacità di adattamento e flessibilità nel trovare metodi alternativi attraverso i quali fare ciò che si vuole. Non è la disabilità a renderci disabili, è la società che prova a disabilitarci».

ROMA. È stata messa a punto dai ricercatori della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS una nuova tecnica per rallentare l’evoluzione della degenerazione maculare atrofica legata all’età. Le iniezioni sotto-retiniche di un prodotto derivato dal sangue di cordone ombelicale si sono dimostrate in grado di rallentare l’evoluzione di questa condizione, ancora orfana di trattamento e che può portare alla perdita della vista. In Italia ne soffre qualche milione di persone sopra i 50 anni.

Superando del 09/02/2024

Pochi giorni orsono è stata pubblicata la relazione del Ministero della Salute sull’applicazione delle disposizioni per la prevenzione della cecità e per la riabilitazione visiva con i dati relativi all’anno 2020. Da essa risulta che il 18,6% della popolazione dai 15 anni in su è interessato da disabilità visive più o meno gravi. Che a livello regionale la distribuzione dei Centri per la riabilitazione visiva è disomogenea, e che c’è stata una progressiva riduzione del loro numero. Che nel 2020, a causa della pandemia da Covid-19, c’è stato un calo netto di -32,3% delle persone assistite rispetto all’anno precedente.

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