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NAPOLI. Attraverso un suggestivo percorso tattile narrativo anche le persone non vedenti e ipovedenti possono esplorare le varie tipologie di sepoltura e gli affreschi che adornano le tombe più prestigiose, un patrimonio artistico che va dalle preesistenze pagane del II secolo d.C. alle pitture bizantine del IX-X secolo e preserva alcune delle prime pitture cristiane del sud Italia. I dettagli delle opere sono riprodotti in rilievo su pannelli in rame e latta, possono essere toccati e così conosciuti da chi non può vederli. È questo il risultato del progetto Napoli tra le Mani, una collaborazione tra il SAAD (Servizio di Ateneo per le attività degli studenti con disabilità) dell’Università Suor Orsola Benincasa e Iron Angels, una cooperativa di artigiani sempre del Rione Sanità, educati e formati dal Maestro Riccardo Dalisi recentemente scomparso, che si è occupata della realizzazione delle lastre tridimensionali in metallo. Su richiesta, vengono organizzate visite tattili guidate.

PRATO. Stefania cucina il risotto ai funghi, Matilde prende la sua mano e la dispone in modo che possa affettare lo scalogno senza vedere. La ragazza è la sua tutor, l'angelo custode ai fornelli. Fianco a fianco, persone non vedenti e studenti di quarta e quinta del Datini che stanno vivendo una straordinaria esperienza di inclusione.

Nonostante una diminuzione generale del numero complessivo di alunni nella scuola italiana, continua il trend di crescita degli alunni con disabilità: nell’anno scolastico 2020/2021 erano 304.000. Tutti i numeri nell’ultimo report del Ministro dell’Istruzione.

Starbene del 28/09/2022

Se nell’Unione Europea le persone con disabilità continuano a subire discriminazioni sul lavoro, sia per quanto riguarda l’accesso al lavoro stesso, sia per la parità di retribuzione a parità di lavoro, le donne con disabilità devono fare i conti anche con il divario di genere. Tale specificità, però, non è stata adeguatamente considerata nelle Strategie della Commissione Europea per contrastare il fenomeno. Per questo il Forum Europeo sulla Disabilità ha elaborato alcune raccomandazioni, per far sì che si affrontino le disparità incontrate dalle donne con disabilità sul mercato del lavoro.

L'alfabeto Braille inserito sui farmaci è stato una rivoluzione per tutti i pazienti ipovedenti e non vedenti, un supporto in più a favore della loro autonomia, anche nell'assunzione dei medicinali. Ma da solo non basta, o meglio potrebbe non bastare, nel caso in cui non si conosca quella scrittura. Per questo c'è chi da tempo lavora a qualcosa di alternativo che, sfruttando le tecnologie digitali, consenta una facile lettura dei farmaci, delle indicazioni su posologia e data di scadenza, sfruttando solo la fotocamera di uno smartphone.

ROMA. Supporti fisici e tecnologie sensoriali aumentate per consentire ai visitatori della Via Appia Antica con disabilità visive e uditive di usufruire di una guida immersiva ai monumenti dell'area.

ROMA. Due componenti dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Roma hanno fatto visita al magazzino di Lime situato in zona Tiburtina, dove avviene tutta la manutenzione, necessaria per assicurare la garanzia e la sicurezza dei monopattini. Enrico Stefàno, Senior Public Policy Manager per l’Italia di Lime, ha raccontato tutte le novità tecnologiche messe in campo dall’azienda per incentivare un utilizzo corretto dei mezzi.

Anche se, in realtà, ci sono già stati casi analoghi a quello di Ludovica all’interno della Normale, in quelle circostanze si trattava di ricercatori e post-doc e mai di studenti universitari. Per lei lo studio della letteratura antica “è una luce che illumina la vita delle persone”: nel suo caso specifico le parole l’hanno aiutata ad illuminare il suo cammino quando tutt’intorno non c’era che oscurità. “Ho lavorato sodo fin dai primi anni del liceo classico Galilei di Pisa per raggiungere questo traguardo – racconta Ludovica – Quando ho ricevuto la notizia dell’ammissione non ci potevo credere”.

Come vedono il mondo le persone ipovedenti? Come vede la natura, le persone, gli animali, le città chi ha problema di vista e a causa di una patologia vede il mondo offuscato o con un quadro visivo limitato? A raccontarlo, attraverso le immagini, è l’artista Beatrice Pavasini che dal 29 settembre al 2 ottobre allestirà a Meda in Sala Civica Radio la mostra intitolata “Io ti vedo così”.

CASERTA. È in fase di ultimazione un modello 3D ad alta definizione della facciata, del tetto di copertura, del quarto cortile e di metà della galleria centrale del Cannocchiale della Reggia di Caserta. Il rilievo strumentale e tridimensionale è stato realizzato con tecnologia laser scanner, che consente l’acquisizione dei dati che descrivono la geometria del manufatto architettonico con un elevato grado di precisione.

La Stampa del 20/09/2022

Agenzia AdnKronos del 20/09/2022

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