Che cosa significa ratificare con riserva una Convenzione delle Nazioni Unite? Che si accetta quanto scritto in quel Trattato, ma non si intendono applicarne uno o più articoli o commi. Varie e di varia natura sono state le riserve presentate da alcuni Stati anche rispetto alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Cercheremo via via di esaminarle tutte, partendo, nel presente contributo, da quelle espresse dalla Gran Bretagna, riguardanti la scuola, la libertà di movimento e cittadinanza e il lavoro.
Quale differenza c’è tra sottoscrivere e ratificare una Convenzione dell’ONU? E ancor prima, che cos’è esattamente una Convenzione dell’ONU sui Diritti Umani? A quattordici anni dall’adozione della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità e a undici dalla ratifica di essa da parte dell’Italia, riproponiamo una serie di elementi fondamentali, per capire ad esempio perché gli Stati Uniti, che hanno sottoscritto ma non ratificato il Trattato, non sono legalmente vincolati a rispettarne gli obblighi, mentre nel nostro Paese chi non li rispetta viola una Legge dello Stato.
Si chiamerà Agenda Europea sui Diritti delle Persone con Disabilità 2020-2030 e verrà definita nei prossimi mesi dall’Unione Europea e resa pubblica nel 2021. Essa elencherà le leggi, i programmi e le azioni che guideranno appunto per i prossimi dieci anni le politiche dell’Unione in tema di diritti delle persone con disabilità, coincidendo con una serie di impegni precisi, da perseguire con adeguate risorse. E in previsione di tale fondamentale passaggio, il Forum Europeo sulla Disabilità ha elaborato un documento contenente tutte le istanze da perseguire, a breve e lunga scadenza.
Una recente ricerca realizzata in Australia mette in luce la necessità di una maggiore integrazione tra i servizi di sostegno per la violenza domestica e quelli per la disabilità e anche quella di adottare un approccio olistico utile a garantire che le famiglie non scivolino attraverso le lacune che si riscontrano quando i servizi antiviolenza e quelli per la disabilità rimangono separati. L’indagine è stata svolta dall’Organizzazione Nazionale per la Ricerca Australiana sulla Sicurezza delle Donne (ANROWS) e mostra gli esiti positivi di un programma realizzato utilizzando questo approccio.
TORINO. Nei giorni scorsi, rende noto la locale Sezione UICI, una ragazza non vedente che camminava per la strada, è inciampata in un monopattino abbandonato in mezzo al marciapiede ed è caduta per terra. Costretta a ricorrere al soccorso dei sanitari, ha riportato una contusione guaribile nel giro di qualche giorno, ma le conseguenze avrebbero potuto essere ben più gravi.
«È una questione di principio, di pari dignità e di immagine sociale delle persone con disabilità, che meritano comunque da parte di tutti la dovuta attenzione»: torna a scriverlo Salvatore Nocera, a proposito di quel paragrafo ritenuto discriminante, contenuto nel Protocollo sottoscritto tra Governo e Conferenza Episcopale Italiana, sulla riapertura delle chiese per celebrare le Messe. In esso, infatti, si scrive che i fedeli con disabilità devono seguire il culto «in luoghi appositi». E sulla questione è arrivata finalmente anche un’Interrogazione Parlamentare.
SONDRIO. Istituito dalla Provincia un nuovo servizio per l'inserimento lavorativo. Si chiama "Promotore 68" e ha la funzione di agevolare l'incontro fra la domanda e l'offerta e supportare le aziende in questa attività.
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