LA SCRITTRICE DESY ICARDI, IPOVEDENTE, SCAVA IN UNA MINIERA UMANA CHE DIAMO TROPPO PER SCONTATA. Nel tempo sospeso di questi nostri giorni, nelle ore che trascorrono senza frenesia, i gesti hanno connotazioni diverse. La sensibilità assume consistenza. Non è così scontato toccare un tessuto morbido, vedere i colori da una finestra, percepire i profumi nell'aria. E il corredo di questo presente, inimmaginabile solo tre mesi fa, può veicolare nuove consapevolezze e potenzialità, da custodire. Anzi, da allenare.
RICHIESTA DI AZIONI IMMEDIATE PER MOBILITARE I FONDI CRII E UE AL FINE DI GARANTIRE LA CONTINUITÀ DELLE CURE E DEI SERVIZI DI SUPPORTO IN EUROPA DURANTE LA PANDEMIA DI COVID-19.
«Non esiste un priori che escluda una categoria in base alle capacità di apportare benessere alla società – scrive Antonio Giuseppe Malafarina, commentando le notizie secondo cui alcuni Stati degli USA sceglierebbero di non curare le persone con diverse disabilità, per consentire la cura delle altre persone – o, peggio, in funzione del costo sociale. Un principio del genere ha dato via alle operazioni di eliminazione naziste delle persone con disabilità. Una civiltà che pianifica chi sta sopra e chi sta sotto è terribile e non c’è democrazia se non si pianifica un futuro vitale per tutti».
Molte persone rinunciano ad andare in ospedale, ma per la degenerazione maculare o le patologie retiniche la continuità delle cure è fondamentale per evitare danni. L’appello di un primario di Milano ai pazienti: mettetevi in contatto con i vostri oculisti.
«Foglia verde, tronco marrone, apriti adesso grande portone»), che ci porterà nel mondo… dell’inclusione»! Lampadino e Caramella: Finalmente un prodotto che tiene in considerazione le esigenze di descrizione e comprensione dei bambini non vedenti e ipovedenti, ma anche quella dei bimbi con problemi di iper-reattività percettiva, come quelli con autismo “ad alto funzionamento”, nonché i bambini Asperger e quelli con deficit di attenzione e iperattività.
Francesco Mercurio, presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della Lega del Filo d’Oro. «Questa situazione sta mettendo a dura prova chi già aveva una vita difficile prima. La caratteristica di questo virus, infatti, è che si può trasmettere anche con il contatto delle mani e questo è atroce per chi come noi, persone sordocieche, attraverso il tatto si orienta e comunica con il mondo. Chiediamo quindi di non essere dimenticati».
"Le associazioni – dichiara il Presidente Nazionale UICI Mario Barbuto - sono il punto di riferimento e le Regioni devono tenerne conto, siamo noi che conosciamo gli utenti sul territorio, serve un'interlocuzione continuativa tra noi e le autorità".
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