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«La scuola di prima – afferma il prof. Dario Ianes - si è rotta. Invece di aggiustarla, prediamo i pezzi e facciamo un'altra cosa: non più un vaso, ma un mosaico».

«Si favorisca, per quanto possibile, l’accesso delle persone diversamente abili, prevedendo luoghi appositi per la loro partecipazione alle celebrazioni»: lo si legge nel Protocollo fra Conferenza Episcopale Italiana e Governo italiano del 7 maggio sulla riapertura delle chiese per la celebrazione delle Messe. «Porre le Persone con disabilità in luoghi separati – scrive Salvatore Nocera – è una discriminazione ingiustificata, scientificamente non fondata e giuridicamente illegittima sotto il profilo costituzionale e internazionale. Quel Protocollo va dunque urgentemente modificato».

Un gruppo di ricercatori svedesi ha messo a punto un nuovo protocollo di selezione cellulare per rendere le cellule stesse invisibili al sistema immunitario.

BELLUNO. Sulla scala mobile con i cani si deve poter salire. Tutto il resto è discriminazione. Così una sentenza della Corte d'Appello di Venezia mette il punto, per ora, sulla vicenda giudiziaria iniziata nel 2015 tra un gruppo di non vedenti e il Comune di Belluno.

«L’immediato futuro che attende le persone cieche e ipovedenti – scrive Flavia Tozzi – è irto di ostacoli che appaiono spesso insormontabili e che rischiano di minarne l’autonomia e la dignità sociale. Infatti, le giuste restrizioni imposte dal Decreto che regolamenta la “fase 2” per la ripresa delle attività commerciali e lavorative ha inserito norme che rischiano di rendere quasi impossibile il ritorno ad un’esistenza quotidiana pressoché normale per chi ha problemi visivi».

Rodolfo Masto, Presidente della Sezione UICI di Milano, si rivolge alla giunta Sala per mettere in evidenza il tema della mobilità nell’emergenza sanitaria in atto di chi ci vede poco, se non nulla. «Chiediamo al Comune che ci dia una mano a spostarci in questa fase delicata. A partire dai buoni per i taxi».

Luigi Manconi, ex coordinatore dell'Ufficio anti-discriminazioni razziali della presidenza del consiglio e fondatore di A Buon Diritto Onlus: «Se bisogna produrre a tutti i costi, si rischia che l’esigenza di una ripresa economica, giusta e necessaria per evitare il tracollo, si imponga tuttavia senza badare alla qualità effettiva delle misure. Si rischia di ignorare quelle tutele necessarie per includere le persone con disabilità».

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