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Dopo avere espresso ieri il loro generale apprezzamento per il cosiddetto Decreto Legge “Cura Italia” approvato dal Consiglio dei Ministri, le organizzazioni FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) ribadiscono altresì «la necessità di rendere immediatamente operative quelle disposizioni e in particolare quelle che riguardano le persone con disabilità e le loro famiglie».

«Il testo approvato – si legge in un comunicato congiunto della FISH e della FAND - raccoglie il nostro apprezzamento, comprendendo anche che alcune lacune e imperfezioni siano da imputare più alla convulsa emergenza che alla carenza di volontà e che potranno essere perfezionate e corrette in sede di conversione. Quel che è più importante è che le prime risposte per fronteggiare lo straordinario carico assistenziale delle famiglie e per proteggere i lavoratori con disabilità ci sono».

Jacopo Casiraghi, psicologo e psicoterapeuta, intervistato da ilfattoquotidiano.it spiega perché in questi momenti è fondamentale stare vicino alle persone più fragili emotivamente: "Distanza fisica non significa mancanza di vicinanza emotiva. Le nuove tecnologie ci aiutano: impariamo ad usarle per il bene di tutti".

“Chi poteva immaginare mai – scrive Antonio Fundaro - che quella meravigliosa relazione, da poco fortificatasi, tra disabilità, tecnologie didattiche e didattica a distanza, potesse avere una piccola battuta d’arresto e una modificazione progettuale, tanto inattesa quanto imprevedibile, a causa del Coronavirus”? Un’ampia riflessione per provare a comprendere le varie implicazioni dell’esigenza di didattica a distanza imposta dalla chiusura delle scuole per via dell’emergenza in atto e le relative ricadute sugli studenti con disabilità.

Saramago, scrittore portoghese e Premio Nobel per la letteratura nel 1998, aveva già previsto la fragilità della società frenetica e tecnologica vigente. Il suo romanzo Cecità edito nel 1995, sembra descrivere accuratamente le dinamiche sociali di questo periodo storico.

Annunciati i vincitori dell'edizione 2020 dell'ABC International Excellence Award per l'editoria accessibile. Fondazione LIA - Libri Italiani Accessibili risulta vincitrice nella categoria “Initiative”, dedicata a progetti e iniziative che si sono distinte particolarmente per il loro lavoro nel campo dell’accessibilità per le persone con una disabilità visiva. «Il premio – dichiara il Presidente di Lia nonché Presidente Nazionale UICI Mario Barbuto – è un ulteriore stimolo che ci spinge a continuare il nostro impegno nel creare un ecosistema editoriale accessibile dove tutti i lettori possano avere le stesse opportunità di lettura».

«In momenti di crisi come quello presente – scrive Giampiero Griffo – risorgono stigma atavici, valutazioni sul valore di persone che hanno caratteristiche “socialmente indesiderabili”, trattamenti differenti che colpiscono le persone con disabilità. Finché infatti saremo “cittadini invisibili”, considerati “speciali”, finché non faremo parte realmente della società e le politiche più generali non si occuperanno delle persone con disabilità, saremo sempre sottoposti a rischi maggiori di limitazione dei nostri diritti e a trattamenti differenti, che spesso violano i nostri diritti umani».

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